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 LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL
Fisica (e geometria) delle vere novità presentate a Charm 2011
Si spengono i riflettori su Vicenzaoro Charm ed è tempo di bilanci. Lasciamo quelli relativi a statistiche, afflussi, paesi di provenienza e giro d'affari agli enti preposti e concentriamoci sulla ventata di novità rappresentata dalle iniziative collaterali.
Schiviamo la parata degli stand per ascoltare il cinguettio degli uccellini, forse un filo inquietante, ma certo coerente con l'ambientazione bucolica dell'esposizione realizzata al padiglione F. Consideriamo il container in contrà del Monte, parcheggiato in pieno centro storico come un corpo alieno che obbliga a deviare il passeggio sempre uguale dei vicentini.
Segnaliamo l'impegno a svecchiare la manifestazione promuovendo il design anche al di là del concetto ingessato di vendibilità a tutti i costi.
Soffermiamoci, per evidente partigianeria, sul progetto promosso da Confartigianato Vicenza con la Scuola Italiana Design e Fiera di Vicenza: "Gioielli (in cerca) d'autore". Citazione pirandelliana per un lavoro condotto da dieci piccole imprese del settore orafo insieme ad altrettanti giovani designer industriali. Materiali, idee, risorse, creatività che ha prodotto una collezione multiforme che punta alla commercializzazione, ma, prima ancora, suggerisce la necessità di parlare linguaggi contemporanei.
Artigianalità e tendenza, quindi. Gioiello e contesto. Sì, perchè le creazioni derivate dal progetto "Gioielli (in cerca) d'autore" sono state esposte nel cosiddetto tunnel, in quel passaggio tradizionalmente buio e leggermente soporifero che conduce dal padiglione G al C. In questa edizione, però, il tunnel è cambiato radicalmente, diventando luce. Bianco, pulizia, rigore nelle linee e tanta tanta luce per mettere in mostra con schiettezza il valore dei gioielli esposti. Per stimolare il passante. Per lanciare un messaggio in contro-tendenza con quelli che il nero è chic e il buio è cool.
Dimenticate gli schemi impolverati che sono stati offerti finora! L'allestimento dell'art director Michele Marchesini con l'architetto Toni Smania ha aperto le porte a un nuovo approccio con lo spazio in fiera. Si rinnova un sodalizio tutto vicentino che ha già visto i due lavorare insieme, sempre all'insegna della libertà, della creatività e della grande freschezza. Perchè l'autoreferenzialità è la negazione dello scambio, mentre invece, oggi più che mai, occorrono spazi piacevoli da vivere e condividere.
… e speriamo che l'ariosità del design e il fermento di idee trovi spazio per propagarsi anche nei vari padiglioni: non porterà che benefici.
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