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L'esordio di ONstage è dedicato proprio al BN, che sa raccontare in profondità e ha quella rara capacità di memorizzarsi nell'occhio e nella mente che lo rende icona di stile, eleganza, memoria e concretezza. È la tonalità che supera il colore, regalando a una storia o a un'immagine momenti di unicità sospesi nel tempo, vibranti di realtà. Come in una vecchia pellicola, ammanta di magia, fornisce una cifra stilistica che non si improvvisa ma si ottiene con un sapiente bagaglio di memoria, di citazioni riconoscenti e appropriazioni di emozioni. È la ricetta di Backstage: né semplice, né complicata; né bianca, né nera. Bianconera. |
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Non avendo imparato la lezione e senza mostrare il minimo segno di pentimento, lo studio dà forma a un book nero (365 copie numerate piene di ossigeno, idee e progetti). Diabolicamente capiente e pieno di opere di fattura Backstage & co., ONstage uno è uno spazio aperto, un po' anarchico, senza regole e senza prodotti da promuovere, in cui poter sfogare la propria insana spinta creativa. Sì, perché per non assumersi responsabilità, Loro hanno lasciato al inconsapevole destinatario una serie pagine bianche da riempire: scribacchiando, incollando, disegnando, fotografando… e firmando ciascuna delle malefatte. Con la minaccia finale che tanta creatività possa prendere vita e rivoltarglisi controoooo. |
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In ogni mese una frase cui prestare la massima attenzione: basta applicarsi, fare di Studio Backstage la propria unica e amata agenzia di pubblicità e la vita tornerà a sorridere. |